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Microspie per scoprire un tradimento

Microspie per scoprire un tradimento

Microspie per scoprire un tradimento: si possono usare? E un investigatore privato può installarle?

Quando nasce il sospetto di un tradimento, una delle prime reazioni può essere quella di cercare una soluzione tecnologica per capire cosa sta realmente accadendo.

Su Google vengono cercate frasi come “microspia per scoprire un tradimento”, “microspia fai da te”, “microspia per ascoltare il partner” oppure “investigatore privato microspie”.

La tecnologia, almeno apparentemente, rende tutto molto semplice.

Oggi esistono microspie estremamente piccole, dispositivi GSM e 4G con SIM, registratori audio e sistemi capaci di trasmettere l’audio a distanza.

Da qui nasce una domanda abbastanza naturale:

se sospetto che il mio partner mi tradisca, posso nascondere una microspia per scoprirlo?

Il problema è che poterlo fare tecnicamente non significa poterlo fare legalmente.

E rivolgersi a un investigatore privato non trasforma automaticamente un’intercettazione ambientale in un’attività consentita.

Microspia e tradimento: il problema non è il dispositivo

Una microspia è uno strumento tecnologico.

Come accade con molti altri strumenti, ciò che conta è come viene utilizzata.

Acquistare una microspia non significa acquisire automaticamente il diritto di nasconderla in un ambiente per ascoltare segretamente le conversazioni di altre persone.

È importante soprattutto distinguere due situazioni che vengono spesso confuse.

Una cosa è registrare una conversazione alla quale si partecipa personalmente.

Altra cosa è lasciare o nascondere un dispositivo in una stanza, in un’automobile o in un altro ambiente per captare conversazioni tra altre persone quando chi registra non è presente.

Quando si parla della classica microspia nascosta per scoprire un tradimento, normalmente ci troviamo proprio davanti alla seconda situazione.

Posso mettere una microspia in casa per scoprire un tradimento?

È probabilmente lo scenario più comune.

Una persona sospetta che il partner abbia una relazione e pensa:

“Nascondo una microspia e finalmente scopro la verità.”

Dal punto di vista tecnico può sembrare facile.

Dal punto di vista giuridico la situazione è molto diversa.

Il nostro ordinamento tutela la riservatezza delle comunicazioni e della vita privata. A seconda delle circostanze concrete possono entrare in gioco diverse disposizioni penali.

Tra queste c’è l’articolo 615-bis del Codice penale, che disciplina le interferenze illecite nella vita privata e punisce determinate condotte dirette a procurarsi indebitamente notizie o immagini relative alla vita privata svolta nei luoghi indicati dalla norma.

Non serve trasformare questo articolo in un trattato di diritto.

Il concetto pratico da ricordare è molto più semplice:

possedere una microspia non autorizza a intercettare di nascosto le conversazioni private degli altri.

E il fatto che l’obiettivo sia scoprire un possibile tradimento non crea automaticamente un’eccezione.

“Almeno avrò una prova del tradimento”

Questo è il secondo errore frequente.

Una persona potrebbe pensare:

“Anche se non dovrei farlo, almeno avrò una prova da utilizzare durante la separazione.”

Non è così semplice.

La possibilità di utilizzare una registrazione in un procedimento dipende anche da come quella registrazione è stata ottenuta e dalle circostanze concrete.

Bisogna inoltre distinguere ancora una volta la registrazione effettuata da una persona che partecipa alla conversazione dall’installazione di una microspia destinata a captare conversazioni altrui in assenza di chi registra.

Sono situazioni giuridicamente differenti.

Nascondere una microspia pensando di procurarsi autonomamente una “prova” può quindi produrre l’effetto opposto a quello desiderato.

Il modo in cui quella registrazione è stata ottenuta può diventare esso stesso un problema.

Se l’obiettivo è raccogliere elementi da utilizzare in una separazione o in un procedimento giudiziario, la strada corretta non è improvvisare un’intercettazione ambientale fai da te.

Microspia fai da te per scoprire un tradimento

Su Internet si trovano dispositivi di ogni tipo e fascia di prezzo.

Una microspia con SIM può permettere l’ascolto a distanza. Un registratore può memorizzare molte ore di audio. Alcuni dispositivi 4G possono combinare ascolto, registrazione e altre funzioni.

Questo però riguarda esclusivamente ciò che la tecnologia è capace di fare.

Non stabilisce ciò che una persona è autorizzata a fare.

La sequenza:

compro una microspia → la nascondo → ascolto il partner → ottengo una prova

può sembrare una scorciatoia.

Ma può trasformarsi in un problema molto più serio del dubbio dal quale si era partiti.

La possibilità tecnica e la liceità dell’utilizzo sono due cose completamente differenti.

E se incarico un investigatore privato?

Qui arriviamo a un altro equivoco molto diffuso.

Nell’immaginario collettivo l’investigatore privato viene spesso associato automaticamente a microspie, intercettazioni, telecamere nascoste e altri strumenti di sorveglianza.

Per questo molte persone cercano:

“investigatore privato microspie”

oppure:

“investigatore privato per scoprire un tradimento”.

Un investigatore privato autorizzato può certamente svolgere attività investigative nell’ambito dell’incarico ricevuto e nei limiti previsti dalla normativa.

Può quindi raccogliere elementi attraverso attività investigative consentite.

Ma questo non significa che possa liberamente installare una microspia in una casa, in un ufficio o in un’automobile per intercettare le conversazioni private di altre persone.

La licenza di investigatore privato non equivale a un’autorizzazione generale a effettuare intercettazioni ambientali.

Un’agenzia investigativa può usare microspie per scoprire un tradimento?

Nel normale incarico privato per verificare un sospetto tradimento, un’agenzia investigativa non dispone degli stessi poteri attribuiti all’autorità giudiziaria e alla polizia giudiziaria nell’ambito delle intercettazioni previste dal procedimento penale.

Questo è un punto importante perché esiste ancora l’idea che rivolgendosi a un professionista diventi automaticamente possibile utilizzare qualsiasi tecnologia investigativa.

Non funziona così.

L’investigatore privato deve operare entro i limiti dell’incarico e della legge.

Essere un investigatore autorizzato non rende automaticamente lecita un’intercettazione ambientale che altrimenti sarebbe illecita.

Per questo associare automaticamente le parole “investigatore privato” e “microspia” può portare a conclusioni sbagliate.

Chi può utilizzare microspie per vere intercettazioni ambientali?

Qui bisogna distinguere l’investigazione privata dalle intercettazioni disposte nell’ambito di un procedimento penale.

Le intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali sono disciplinate dagli articoli 266 e seguenti del Codice di procedura penale.

In quel contesto l’utilizzo di strumenti di captazione avviene secondo precise condizioni previste dalla legge e con l’intervento dell’autorità giudiziaria.

È quindi uno scenario completamente diverso da quello di un privato che vuole controllare il proprio partner o di un investigatore privato incaricato di verificare un’infedeltà.

Quando sentiamo parlare di microspie utilizzate dalle forze dell’ordine durante un’indagine, stiamo parlando di attività investigativa giudiziaria sottoposta alle autorizzazioni e alle garanzie previste dalla legge.

Non di un normale servizio di investigazione privata.

Microspia, tradimento e prova: attenzione alla scorciatoia

Il punto centrale è quindi molto semplice.

Quando una persona sospetta un tradimento vuole soprattutto una risposta.

La tecnologia sembra offrirne una immediata:

“Metto una microspia e scopro cosa succede.”

Ma il fatto che oggi esistano dispositivi molto piccoli, con lunga autonomia, SIM, 4G, registrazione o ascolto a distanza non significa che possano essere utilizzati senza limiti.

E soprattutto non bisogna partire dall’idea che qualsiasi registrazione ottenuta clandestinamente diventi automaticamente una prova utilizzabile contro il partner.

Se l’obiettivo è ottenere elementi destinati a essere utilizzati legalmente, è molto più importante preoccuparsi di come vengono acquisiti piuttosto che cercare la microspia più piccola o più difficile da individuare.

Perché allora esistono e vengono vendute le microspie?

Perché una microspia è una tecnologia.

E una tecnologia può avere utilizzi leciti oppure illeciti a seconda delle circostanze.

Lo stesso vale per un registratore audio, una telecamera, un localizzatore GPS o molti altri dispositivi elettronici.

DISAVIO tratta questi prodotti dal punto di vista tecnologico: come funzionano, quali caratteristiche possiedono, quali differenze esistono tra i vari modelli e quali sono i loro limiti.

Una microspia GSM, una microspia 4G, un registratore audio o un sistema Store & Forward sono tecnologie differenti e possono avere applicazioni legittime.

È sempre responsabilità di chi utilizza il dispositivo farlo nel rispetto della normativa applicabile e dei diritti delle altre persone.

Se sospetti un tradimento, una microspia non è automaticamente la soluzione

Se stai cercando informazioni perché vuoi semplicemente capire come funzionano le microspie, su DISAVIO trovi guide dedicate alle microspie GSM e 4G, ai dispositivi con SIM, ai registratori e ai sistemi che permettono di registrare e trasferire l’audio a distanza.

Se invece il tuo obiettivo è raccogliere prove di un possibile tradimento, la questione cambia completamente.

Prima ancora dello strumento bisogna valutare quali attività siano legalmente consentite e quali elementi possano essere raccolti e utilizzati correttamente.

In questo caso può avere senso rivolgersi a un investigatore privato regolarmente autorizzato per valutare quali attività investigative possano essere svolte legalmente oppure, quando gli elementi devono essere utilizzati in un procedimento, confrontarsi con il proprio avvocato.

Ma né il sospetto di un tradimento né l’incarico conferito a un investigatore trasformano una microspia in un’autorizzazione a intercettare liberamente le conversazioni altrui.

Ed è questa probabilmente la cosa più importante da sapere prima di acquistare una microspia per scoprire un tradimento.

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Nota: questo articolo ha finalità informative generali e non costituisce consulenza legale.